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Turismo rurale ecologico e sostenibile

TURISMO SOSTENIBILE

Il termine turismo prende le mosse da Grand Tour, a cui si faceva riferimento ne LaGuide fidèle des éntrangers en France, pubblicata a Parigi nel 1672, la qualedistingueva tra il percorso piú esteso attraverso la Francia e l’Italia, e il Petit Tour,circoscritto al sud ovest della Francia.

Le definizioni rintracciabili nella letteratura internazione sul turismo, definiscono il turismo come “la somma dei fenomeni e delle relazioni che nascono dall’interazione di turisti, imprese, governi e popolazioni locali, nel processo consistente nell’attrarre ed ospitare questi turisti ed altri visitatori” (McIntosh R. W., Goeldner C. R., 1984).

Alla luce di questa definizione, il fenomeno turistico vede il coinvolgimento di molteplici soggetti che sostanzialmente possono essere ricondotti alle seguenti figure:

– i turisti che costituiscono la domanda di mercato;

– le imprese che forniscono beni e servizi di carattere ricettivo e ricreativo;

– le istituzioni pubbliche e/o private che promuovono lo sviluppo turistico di undeterminato ambito territoriale;

– la popolazione locale custode di storia, cultura e tradizione.

La riflessione sulla struttura del sistema del turismo deve necessariamente prendere in considerazione il movimento di persone al di fuori dei loro ambienti abituali, delle loro motivazioni ed esperienze degli organismi pubblici e privati, che soddisfano le esigenzedei turisti, delle aspettative e delle reazioni dei residenti nelle località visitate, e deglieffetti che si producono sulla loro situazione economica, sociale e ambientale (Grasselli P., 1992). Nel contempo nelle singole realtà occorre avere ben presenti le politiche locali per lo sviluppo socioeconomico con particolare riferimento ai Mercati del Lavoro locali e alle loro dicotomie, le politiche attive del lavoro e quelle passive, le tendenze e gli incentivi locali per l’imprenditoria giovanile e femminile (nel settore è importante fare grande attenzione alle pari opportunità e alle questioni di genere), il ruolo delle Associazioni imprenditoriali, il ruolo dei Sindacati dei lavoratori, i sistemi formativi esistenti, il loro decentramento e la loro integrazione con il territorio.

Secondo McIntosh R. W., Goeldner C. R., il turismo per la sua complessità ed ampiezza può essere analizzato secondo modalità ed approcci differenti, dei quali quelli piú utilizzati riguardano i seguenti punti di vista:

– storico, in cui viene considerata l’evoluzione del fenomeno del corso del tempo;

– istituzionale, che concentra l’attenzione sui caratteri, funzioni e problemi relativi al quadro degli enti con competenze in materia;

– economico, che comprende l’analisi della domanda e dell’offerta turistica, il ruolo del turismo nel processo di sviluppo locale, l’impatto dello stesso sull’occupazione, sui redditi, ecc.;

– manageriale, e quindi diretto all’analisi della gestione dell’impresa turistica;

– approccio basato sul prodotto, ovvero sulle caratteristiche del prodotto turistico;

– sociologico, che si occupa del comportamento dei singoli o gruppi di individui oltre che delle interdipendenze tra turismo e società;

– geografico, in cui vengono studiati i flussi turistici, la localizzazione delle aree turistiche, i mutamenti dell’ambiente determinati dall’attività turistica.

Per un’analisi complessiva del fenomeno, il cui esito aiuti a considerare la formazione come chiave per il consolidamento e lo sviluppo di attività imprenditive e di lavoro, compatibili con il concetto di sostenibilità, va utilizzato un approccio di carattere interdisciplinare e sistemico, capace di prendere in considerazione la complessità del fenomeno oltre che il quadro delle relazioni che si stabiliscono tra gli elementi che compongono il sistema del turismo.

Alcuni studiosi (Paloscia F., 1975), sulla base della finalità del viaggio, individuano diverse tipologie di turismo e, tra queste, le caratterizzazioni piú importanti e diffuse possono essere ricondotte a:

– turismo per riposo e cura, effettuato per periodi piuttosto lunghi ed in particolari località di soggiorno;

– turismo culturale, fondato su un ampliamento del quadro della conoscenza per ciò che attiene la cultura, l’arte, le tradizioni locali;

– turismo sportivo, che comprende sia la partecipazione attiva a manifestazioni sportive (caccia, pesca, alpinismo, trekking, equitazione, ecc.) sia la partecipazione passiva in qualità di spettatore;

– turismo d’affari, che riguarda i viaggi e le vacanze compiuti per visitare mostre e fiere, per avviare una transazione economica, ecc.;

– turismo congressuale, che concerne la partecipazione a riunioni di gruppi professionali, tecnici, politici, culturali;

– turismo religioso, che attiene ai movimenti verso i centri religiosi, spostamenti che si verificano in occasione di eventi ricorrenti oppure eccezionali.

Su queste questioni generali sul tema del turismo, si è iniziato a considerare, negli ultimi anni, come l’ambiente, nel suo vario e multiforme significato di elementi naturali, valori socioculturali per le comunità locali, input per le attività turistiche, sia diventato un valore intrinseco per le località turistiche.

Tratto da “Progetto Leonardo”