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Viaggiare

Tea Time Club Amalfi – Negozi che vendono il tè a Milano

Brevi note sul tè a Milano.

Peck innanzitutto. E’ definito il tempio della buona e costosa gastronomia a Milano e ovviamente mantiene in pieno le promesse.

Al piano terra troverete frutti freschi e legumi, splendidi tagli di carne e preparazioni gastronomiche. La Pasticceria poi è semplicemente irresistibile. Il piano interrato, poi, è dedicato al vino e anche qui si tocca l’eccellenza.

Ma è il primo piano che ci interessa più da vicino, il regno del tè e del caffé e lo raggiungo in ascensore!!! (la tentazione è troppo forte) a vetri all’interno del negozio.

Un ampio settore è dedicato al tè con oggetti e accessori. La commessa è molto carina ed elegante ma un po’ ingessata, rigida: non si capisce se per disposizioni della direzione o perché agli inizi.

I tè provengono sicuramente da Palais des Thés di Parigi, anche se sono tutti marcati Peck e l’offerta è notevolmente varia: tè verdi e Oolong di Cina e Taiwan, i giardini del Darjeeling e quelli di Ceylon, l’Assam e le miscele tradizionali. Poi un vasto assortimento di aromatizzati e delle miscele più famose della Maison francese il tè dei Monaci e il tè dello Hammam, il sencha alla ciliegia Geisha e il Dim Sum Cha con i boccioli di rosa.

Non so dirvi se i prezzi sono maggiorati, non ricordo nel dettaglio ma credo siano in linea con quelli francesi così come la qualità.

Il problema è il servizio: preciso ma anonimo. Non c’è la fase del consiglio e alla richiesta di vedere le foglie ci si sente un po’ marziani. Certo non se ne fa una colpa alla commessa che dovrebbe essere più preparata, bensì alla direzione cui sfuggono questi particolari e da Peck ci si attende una maggiore attenzione.

Anche la degustazione non è stata soddisfacente. Ho preso del Darjeeling del giardino Margaret’s Hope second flush che mi è stato servito in una bella teiera grande in porcellana (almeno 4 tazze) ma non filtrato con l’ovvia conseguenza che le tazze successive alla prima sono state troppo amare perché le foglie hanno continuato l’infusione. Nel complesso una delusione.

Il secondo negozio visitato è stato Nel Mondo del tè di via Cerva, dalle parti di Piazza San Babila, e qui il discorso è completamente opposto. Piccolo negozio ma con una bella offerta sia di foglie che di oggetti e qualche libro.

Ottimo il servizio perché gestito direttamente dalla proprietaria con cortesia e precisione, ricco di informazioni e soddisfacente.

Ho comprato una piccola teiera Yixing, del tè verde e del tè giallo e un ottimo Pu’erh.

Ci siamo intrattenuti a lungo a chiacchierare del tè in Italia e delle caratteristiche del mercato.

Aggiornamento di febbraio 2005: Il Mondo del tè ha cambiato nome e ora si chiama L’essenza del The

Altre tappe fatte sono state le “drogherie” Soana e Grossi.

Il fascino di questi due negozi supera di gran lunga la qualità dei prodotti (che viene peggiorata anche dalla conservazione del prodotto) ed è emozionante come fare un tuffo indietro nei primi anni del Novecento.

Tra i tè sfusi di Soana da segnalare il Sencha e un generico Oolong, nonché le confezioni di Kousmi. Il servizio pecca un po’ di cordialità, soprattutto come atteggiamento e nell’espressione severa, ma hanno risposto a tutte le mie domande senza farsi pregare.

Da Grossi invece i tè in foglia sono poco interessanti ma offre una buona scelta di tè confezionati Taylor’s of Harrogate e di altre marche inglesi.