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Lungo le colline della media valle del Metauro

• quota min. e max: 200-527 m

• fondo stradale: strada bianca, strada in terra battuta, asfalto

• difficoltà: salita a Ca’ Paino

• vegetazione: orno-ostrieti, querceti, rimboschimenti di conifere, pascoli, coltivi, vegetazione ripariale

• fauna: rapaci diurni e notturni, picchio verde, ghiandaia, capriolo, cinghiale, scoiattolo

• attrattive: panorami, paesaggio del Montefeltro, edifici storici e vecchi borghi (S. Maria in Casale, S. Giovanni in Ghiaiolo, S. Andrea in Ocre, Calpiccino, Farneta, Sagrata)

Piacevole anello lungo le colline che cingono la media valle del Metauro, intorno al sito dove la leggenda vuole la morte ed il sepolcro del cartaginese Asdrubale dopo la battaglia persa contro i Romani nel 207 a.C. I dislivelli non sono eccessivi e il percorso è prevalentemente su strade bianche.

Fermignano – Farneta: ci dirigiamo verso Urbania lungo la SS 73 bis, e dopo circa 1 km si gira a sinistra seguendo le indicazioni per Sagrata e percorrendo la strada principale, inizialmente lungo il fondovalle, poi risalendo il paesaggio collinare. Sulla nostra destra sorge il colle di Mont’Elce; secondo la leggenda, sostenuta da diversi ritrovamenti archeologici, su questo colle Asdrubale scrutava la vallata dove avveniva la battaglia del Metauro tra Romani e Cartaginesi. La conclusione, funesta per le truppe africane, consentì ai Romani di salire ed uccidere il fratello di Annibale, la cui tomba doveva risiedere proprio a Mont’Elce. A 2,2 km dalla SS 73 bis, la strada diviene bianca ed incontra due bivi nei pressi dell’attraversamento del Fosso Mallano; prima del ponte si gira a sinistra, dopo il ponte a destra risalendo decisamente tra pascoli e prati in un paesaggio aperto ma anche molto caldo in estate. In 1,3 km si giunge all’agriturismo Locanda della Valle Nuova incorniciato da maestosi filari di querce. Poco dopo arriviamo al crinale dove si incontra la chiesa di Sagrata, ed un panorama maestoso sull’intero Appennino pesarese, dal monte Carpegna al monte Catria fino al monte Strega in provincia di Ancona. Lungo la bella strada di crinale raggiungiamo il borgo di Farneta in comune di Acqualagna; la chiesa è in cima ad un colle.

Farneta – S.Giovanni in Ghiaiolo: si discende voltando a destra sulla strada asfaltata per 400 m, verso la vallata del Metauro, tra querce e vecchi casolari minati dal tempo. Dopo 4 bivi nei quali giriamo rispettivamente a destra, 2 volte a sinistra e ancora a destra, si oltrepassa il ponte sul Metauro giungendo alle case di S. Silvestro lungo la SS 73 bis. Qui giriamo a sinistra e dopo 200 m imbocchiamo a destra la strada asfaltata solo per pochi m, che sale decisamente passando a fianco della chiesa di S. Cristoforo, in un paesaggio segnato da pascoli molto sfruttati, fino al bel complesso di Calpiccino, antica residenza dei vescovi di Urbino e dalle belle linee architettoniche. Qui il percorso imbocca una strada in terra battuta dopo 700 m sulla sinistra, che ripidamente ci porta in 2 km al fosso di S. Barbara. La strada bianca incontrata si prende a destra risalendo fino a S. Giovanni in Ghiaiolo, chiesa in cima ad un colle che ci offre momenti di serena rilassatezza.

S.Giovanni in Ghiaiolo – Fermignano: a 1,1 km si gira al bivio a destra e poi ancora a destra dopo 2,3 km di strada bianca, incrociando boschetti, filari di roverelle e fazzoletti di coltivi la cui rotazione colturale arreca sollievo al terreno ed una bella variabilità cromatica alla nostra vista. Scortati da siepi di prugnolo, biancospino, rosa canina, sanguinella, ed accompagnati dal volo silenzioso della poiana, dal riecheggiare del cuculo o dalla “risata” del picchio verde, scendiamo verso S. Maria in Casale, mentre squarci panoramici si aprono dietro una curva o appena oltre una sella. La bella chiesetta, sconsacrata ed incorporata in una proprietà privata, è posta su un cocuzzolo ventoso, con una bella vista sul paesaggio collinare. In fondo a sinistra si staglia il colle di Urbino in cui è riconoscibile la cupola ed il campanile del Duomo. A circa 1 km da S. Maria in Casale, la strada prosegue per Fermignano con la possibile deviazione per l’agriturismo Ca’ Tommaso; noi prendiamo a destra una strada bianca che, oltrepassata una casa colonica, diviene in terra battuta scendendo fino a ricollegarsi con un’altra strada bianca che sale al colle di Ca’ Paino, insospettato punto panoramico sulla città di Fermignano e sulla sua vallata. La scoperta è piacevole per il silenzio e la tranquillità che il luogo ispira, ricco di pini silvestri e neri il cui verde intenso si sposa bene con le fiammate rosse del fogliame autunnale dello scotano o con le ginestre in fiore. Una strada bianca lo aggira completamente, divenendo per alcuni tratti un semplice sentiero; bello il panorama a 360°, che ci da la sensazione di essere su un’isola. Completato il giro, scendiamo a Fermignano.