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Itinerario del sentiero intitolato ”Piergiorgio Frassati”

1a TAPPA: CAGLI – MONTE BAMBINO – RIFUGIO VALPIANA

Tempo di percorrenza: ore 5/6

Dislivello: m 830 salita; m 145 discesa

Difficoltà: EE (escursionistico per esperti)

2a TAPPA: RIFUGIO VALPIANA – BALZE DELLA PORTA – FONTE AVELLANA

Tempo di percorrenza: ore 4/5

Dislivello: m 615 salita; m 891 discesa

Difficoltà: EE (escursionistico per esperti)

Si parte da Cagli (m 290) in prossimità del posto tappa del “Sentiero Italia” in località “Case San Pietro”. Si sale dapprima lungo il versante Est del Monte Bambino (m 825) poi, per un lungo crinale di cresta che aggira la sommità del Monte Campifobio (m 890). Con breve discesa alla sella del Pradel si giunge presso un abbeveratoio e si inizia a risalire verso la parte sommatale della Val Canale. Si attraversano gli impluvi di diversi fossi che scendono vertiginosamente a valle e si giunge alla sorgente di Pian di Troscia. Si aggira il Monte Morcia salendo fino a giungere in prossimità della faggeta di Valpiana e da qui al Rifugio omonimo.

Da Valpiana si segue per breve tratto la strada bianca che porta al Monte Acuto, si devia a sinistra alla Valle del Mandrale fino alla fonte di Bocca della Valle. Da questo luogo il sentiero sale il lato opposto della valle lungo il versante Nord del monte Acuto giungendo all’intersezione con il sentiero n° 61 che, con bella discesa, giunge alla cresta del Monte Schioppettino (m 950).

Variante per escursionisti esperti: scendere al Rifugio-Santuario “Madonna dell’Acquanera” (m 722), solitaria chiesa votiva sorta su probabile antico romitorio. Il luogo, di grande suggestione, è completamente defilato rispetto agli itinerari principali e offre la possibilità di pernottamento a gruppi di circa 25 persone con sacco a pelo. Sorge su un terrazzo prativo che domina tutta la valle selvosa, con lunga veduta fino al monte Tenetra (m 1240) che ne chiude l’orizzonte. Proseguire nel cammino, nella stessa giornata, verso l’eremo di Fonte Avellana, si consiglia solo a grandi camminatori, nella buona stagione, quando le giornate si allungano e permettono anche continue soste per godere dell’ambiente attraversato.

Dalla cresta del monte Schioppettino si cambia direzione voltando a destra, e per prati e boschi si giunge in zona “Balze della Porta”; il sentiero, dopo bella discesa, supera l’impianto della bidonvia di Cupa Cotaline e conduce ad una stretta valletta dall’aspetto quanto mai suggestivo. Si risale con diversi tornanti fino ad una sorgente, si gira a sinistra e si percorre tutto il versante Nord di Rocca Baiarda (m 950) a mezza costa fino ad incrociare il “Sentiero Italia” che, con bella e veloce discesa tra boschi di roverelle e carpini, porta al famoso complesso monastico di Fonte Avellana (m 680), particolarmente suggestivo per la voluta solitudine e per l’integrazione con l’ambiente montano.

Nato dalla collaborazione tra le Comunità Montane di Cagli e Pergola, l’Azienda Speciale Consorziale del Catria, il Club Alpino Italiano ed altri enti, nel 2001 è stato realizzato tra Cagli e Fonte Avellana un sentiero dedicato al beato Piergiorgio Frassati, unico nelle Marche.

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