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Parlando alla Conferenza di Oslo sulla liberta’

religiosa e di opinione, il 14 agosto John Graz, segretario generale

dell’Associazione internazionale per la liberta’ religiosa, ha denunciato

l’aumento dell’intolleranza religiosa in Europa occidentale.

Graz, un avventista del settimo giorno, ha iniziato il suo discorso

esprimendo soddisfazione per i progressi ottenuti in paesi come l’Ungheria,

l’Italia, la Polonia e la Spagna. Tuttavia in altri paesi la discriminazione

religiosa sta aumentando, ha detto Graz, insieme a un clima “anti-setta” di

cui fanno le spese le minoranze religiose.

“Qualunque segno di intolleranza nei paesi democratici europei puo’ avere un

effetto disastroso in tutto il mondo”, ha commentato Graz. “Anche se

l’Europa occidentale e’ ancora una regione dove i diritti umani sono

rispettati, il clima di intolleranza nei confronti delle minoranze religiose

dovrebbe allertare tutti coloro che credono nella liberta’ religiosa.”

Citando alcuni fatti avvenuti in Francia, Graz ha mostrato che le autorita’

civili in alcuni casi non tengono conto dei diritti dei credenti di

praticare le loro convinzioni religiose, e anzi impongono delle multe.

“La sezione della nostra organizzazione che opera in Francia si e’ occupata

di 45 diversi casi di discriminazione che hanno coinvolto giovani studenti

di famiglie avventiste ed ebree ortodosse. Gli studenti avevano problemi per

le loro assenze dalle classi in giorno di sabato. Quattro sono stati espulsi

o esclusi dalla scuola, due hanno perso i sussidi didattici, 15 sono stati

costretti a iscriversi in altre scuole o a trasferirsi in altre localita’.

Fortunatamente 23 casi si sono risolti positivamente attraverso dei

negoziati. Ma per tutti gli studenti la pressione e’ stata forte e

totalmente inaccettabile. Il messaggio era chiaro: “se volete pace e

rispetto, rinunciate alla vostra fede”.

Graz ha anche menzionato l’approvazione da parte del Senato francese, lo

scorso 30 giugno, di due leggi relative all’obbligo della frequenza

scolastica. Le leggi sono chiaramente mirate alle sette, ha detto Graz, e

saranno fonte di discriminazione contro le minoranze religiose.

“Per esempio, le famiglie i cui ragazzi non frequenteranno la scuola di

sabato incontreranno serie difficolta’ perche’ l’articolo 4 di una delle

nuove leggi dichiara che i ragazzi assenti da scuola per piu’ di 4 mezze

giornate al mese, senza un “valido motivo” o “legittima ragione”, saranno

multati dell’equivalente di circa 260.000 lire. Un’infrazione ripetuta

costera’ l’equivalente di 2.600.000 lire.”

La responsabilita’ di decidere sulla legittimita’ della ragione

dell’assenza, pare che spettera’ al preside della scuola o a un

amministratore pubblico locale. “E’ praticamente certo che se la chiesa o

l’organizzazione religiosa dello studente fa parte della lista “ufficiale”

delle sette, o e’ semplicemente citata da tali liste, gli studenti avranno

dei seri problemi”, ha dichiarato Graz.

Ha chiesto infine alle Nazioni Unite e alla Commissione per i diritti umani

di sottolineare ancora una volta l’importanza dell’articolo 18 della

Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo che proclama la liberta’ di

religione e di opinione come uno dei diritti fondamentali dell’uomo.

[Jonathan Gallagher].