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Alimento

Al via la raccolta delle olive

Al via la raccolta delle olive

Non si sono ancora concluse le operazione della vendemmia ’99 che già si sta aprendo la campagna di raccolta olivicola di fine millennio. Sembrerebbe assai prematuro parlarne in questo periodo ma invece in alcune località del Garda, vedi Valtenesi e basso Garda già dalla prossima settimana le operazioni manuali di raccolta prenderanno inizio. Dalle prime stime sembrerebbe una stagione positiva con prodotto ottimo e, soprattutto, senza gravi attacchi della temibile mosca olearia se non il alcune limitate zone. Solo in una stretta fascia fra i comuni di Manerba e Puegnago è da registrare una ridotta produzione a causa della violenta grandinata che ha colpito le colture lo scorso mese di settembre. Secondo i responsabili provinciali AIPOL la mosca olearia non avrebbe fatto gravi danni almeno in quei siti in cui sono stati eseguiti quei trattamenti consigliati dagli stessi tecnici dell’Associazione. Con l’avvio della raccolta ovviamente anche i frantoi inizieranno a far girare le loro macine ed il primo olio di quest’ultima annata di fine millennio sarà una realtà. A Manerba del Garda il nuovissimo impianto, terzo anno di attività, dei Fratelli Avanzi è pronto, ed inizierà ad operare, proprio da lunedì prossimo. In questo impianto è possibile lavorare anche poche quantità e, soprattutto, suddividere le varie partite in modo che ad ogni azienda venga riconsegnato l’olio d’oliva extravergine prodotto dalle proprie olive. Un impianto di modernissima concezione nel quale, nella passata stagione, vennero consegnati circa 2000 quintali di oliva la cui resa, a seconda del periodo di consegna oscillò fra l’11 ed il 18%. Un inizio un po’ in anticipo che ha preso in contropiede anche gli stessi uffici pubblici del settore. Infatti non sono ancora disponibile i modelli “F” necessari al coltivatore per richiedere i contributi all’AIMA. Nella passata stagione nella nostra provincia vennero prodotti 3.384.355 chilogrammi di olive che diedero una resa di olio di 545.218 kg. di olio con una resa media del 16% ed una produzione di sansa (la poltiglia restante dalle olive già spremute che con appropriati trattamenti danno olio di qualità inferiore) di 1.397.353 kg. nella provincia di Brescia le principali zone di produzione sono due: lago d’Iseo e lago di Garda. La maggior produzione riguarda la zona gardesana con una produzione, sempre nella stagione 98/99, di 2.708.668 kg. di olive (l’80% dell’intera produzione bresciana) pari a 437.134 kg. di olio di oliva e 1.112.374 kg. di sansa; sul Sebino la produzione fu di 675.687 kg. di olive che diedero 108.084 kg. di olio extravergine e 284.978. l’annata più cospicua degli ultimi vent’anni fu quella del 77/78 che vide una produzione globale bresciana di 5.640.807 kg. di olive per una produzione olearia di 287.036 kg. La seconda punta produttiva di maggior interesse venne effettuata nella stagione 94/95 con oltre 4 milioni di chilogrammi di olive. Un eccellente giro d’affari se si considera che l’olio extravergine di oliva del Garda viene venduto a poco meno di 20 mila lire al chilogrammo. Una coltura, quella degli ulivi (la mitologia greca ha consacrato l’ulivo alla dea Minerva), presente sul lago di Garda da epoche remote addirittura, pare, duemila anni avanti Cristo.

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