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Grand Tour d’Italia: la nuova edizione dal primo giugno su Rete4 con Lucilla Agosti

“Grand Tour d’Italia – Sulle orme dell’eccellenza” torna su Rete4, ogni venerdì in seconda serata, dal primo giugno


Dopo gli ottimi indici d’ascolto ottenuti lo scorso anno con le prime due edizioni, torna il venerdì in seconda serata su Rete4, a partire dal 1 giugno, “Grand Tour d’Italia – Sulle orme dell’eccellenza”. Il live&media experience del settimanale Panorama continuerà a raccontare l’Italia e il suo patrimonio artistico e culturale, attraverso le eccellenze del mondo dell’impresa, dell’economia, della cultura, della scienza, dell’arte, dell’enogastronomia.

Dieci le puntate previste. Le prime tre, dedicate alle città di Firenze, Bergamo e Reggio Emilia, andranno in onda il 1°, l’8 e il 15 giugno mentre le restanti puntate saranno trasmesse a settembre, subito dopo la pausa estiva. Alla conduzione del programma, la new-entry Lucilla Agosti, affiancata dal confermatissimo Cataldo Calabretta e dal nuovo direttore di Panorama Raffaele Leone.

Artisti, musicisti, attori, scrittori, imprenditori, chef e personaggi di spicco dell’attualità racconteranno la realtà delle loro città attraverso interviste esclusive. Tra i protagonisti della tappa fiorentina: gli attori Elena Sofia Ricci e Paolo Ruffini, la band musicale PFM, lo scrittore Paolo Crepet e molti altri.

“Grand tour d’Italia – Sulle orme dell’eccellenza”, diretto da Mario Maellaro, è scritto da Luigi Miliucci e Tommaso Martinelli. Il format, nato da un’idea di Giorgio Mulè, Paola Picilli e Gian Maria Miliacca, è prodotto da Panorama e Fluendo Production ed è realizzato da AfProject srl in collaborazione con Videonews.

AL VIA LA SESTA EDIZIONE DEL ROMA WEB FEST: NUOVO BANDO ONLINE

Dal 28 al 30 Novembre presso La casa del cinema di Roma.


Torna il primo e più importante festival, dedicato all’audiovisivo webnativo e al mondo dell’innovazione, che promuove i millennials.
Anche quest’anno ci aspettano 3 giorni dedicati all’industria dell’immagine con web serie, fashion film, viral video, cortometraggi, influencer, videogiochi e i più innovativi prodotti di realtà aumentata e virtuale. Il Roma Web Fest è ormai consacrato come motore di creatività che permette alle aziende di conoscere i nuovi talenti per introdurli nella filiera produttiva in Italia e all’estero.

E’ stato, dunque, pubblicato sul sito del Roma Web Fest (https://www.romawebfest.it) il bando per partecipare alla sua sesta edizione. Da domenica 13 maggio fino al 30 Settembre 2018 è possibile iscriversi al concorso.

Il bando presenta alcune novità rispetto alle edizioni precedenti, in quanto alle sezioni web serie, puntate pilota e cortometraggi, sono stati aggiunti i prodotti di realtà virtuale e aumentata. In questo modo viene data la possibilità di partecipare alla rassegna con i nuovi formati audiovisivi che stanno cambiando il modo di raccontare storie e di apprendere. Importanti partnership con il mondo della branded economy, con televisioni e produzioni cinematografiche renderanno indimenticabile un’edizione che si svolgerà dal 28 al 30 novembre presso La Casa del Cinema.

Diretto da Janet De Nardis, sua ideatrice, il Roma Web Fest vanta importanti partnership internazionali (tra cui Los Angeles, Korea, Rio De Janeiro, Melbourne, Marsiglia, Berlino e molte altre) che ogni anno regalano ai primi classificati l’opportunità di partecipare alla selezione finale nei Paesi promotori dell’iniziativa come accadrà per “Super Italian Family” che, grazie al volo e all’alloggio offerto dal festival, volerà a Rio De Janeiro per la finale. Ma tra i tanti prodotti promossi dal festival ricordiamo Romolo + Giuly, vincitore del premio Movieland, che presto sarà una serie tv, I Licaoni vincitori del premio Sky e talenti come Ivan Silvestrini, oggi al cinema con “Arrivano i prof” o Vincenzo Alfieri vincitore di un nastro d’argento con “I peggiori”. Ma sono davvero tanti i casi di successo che hanno trovato nel Roma Web Fest il punto di svolta, spesso anche grazie a importanti premi, messi in palio dalle aziende partner del festival, che vanno dai 500,00 Euro ai 20,000.00 Euro come nel caso della web serie AMI.

Promosso dal Mibact, dalla Regione Lazio e da altre importanti realtà come la Roma Lazio Film Commission, il Roma Web Fest, è l’evento che permette di stabilire un dialogo concreto tra il mondo dei filmmaker, youtuber e influencer con l’editoria e l’industria  

cinematografica, televisiva, pubblicitaria, musicale e di animazione. Festival di ispirazione per tutte le nuove rassegne che all’interno di contesti più tradizionali mirano ad intercettare le nuove tendenze.

Proprio perché i gusti e le opinioni del pubblico sono considerati fondamentali e imprescindibili, anche per quest’edizione è previsto il premio del “pubblico online”, e tutte le opere che vorranno partecipare a questa sezione potranno essere votate dagli utenti della rete dal momento dell’iscrizione fino al termine di chiusura del concorso.

Le iscrizioni si chiuderanno il 30 settembre 2018 e la selezione ufficiale verrà pubblicata entro il 15 Ottobre. Successivamente le opere finaliste verranno valutate da una Giuria Qualificata, costituita da rappresentanti di importanti produzioni e broadcaster, istituzioni e volti noti del mondo cinematografico e del web. I vincitori saranno annunciati durante la cerimonia di premiazione il 30 Novembre.

Come ogni anno durante il secondo giorno della manifestazione, il mondo internettiano si tingerà di glamour con una rassegna dedicata ai fashion film e un concorso la cui giuria sarà presieduta da noti personaggi del mondo della moda.

A rendere ancora più completa questa realtà, accanto a screening, workshop e panel, i creativi potranno avvalersi dell’opportunità di sedersi faccia a faccia con importanti produttori nazionali e internazionali nella sezione dedicata al mercato. Per questo sarà fondamentale inviare le proprie proposte inedite per la selezione ai Pitch.

Infine, il Roma Web Fest è il momento di incontro dal vivo con i beniamini del grande e del piccolo schermo. Un festival su misura per tutti, in cui sogno e realtà si confondono per lasciare spazio all’immaginazione, magari grazie all’ausilio dei visori che tutti potranno usare per sperimentare nuove emozioni.

info@romawebfest.it

Per saperne di più visitate il sito https://www.romawebfest.it e seguite i social network: Facebook:https://www.facebook.com/RWFRomaWebFest/

Twitter: https://twitter.com/roma_web_fest
Instagram: https://www.instagram.com/roma_web_fest/

CAROLINA REY E LA SUA BAND IN CONCERTO

SAVE THE DATE: 25 MAGGIO ORE 21

Info e biglietti su: www.auditorium.com

Da un po’ di anni continua a raccogliere enormi gratificazioni sul fronte televisivo, dove ha ricoperto ruoli da conduttrice e da inviata nelle più importanti trasmissioni andate in onda sui canali Rai e Mediaset. Ultimamente, però, Carolina Rey sta ottenendo enormi soddisfazioni anche nel mondo musicale. Dopo essere entrata nelle zone alte della hit-parade di vendita delle principali piattaforme digitali con i singoli “Sconnessi”, brano portante della colonna sonora del film omonimo, “Il mondo dentro” e la cover di Arisa “Meraviglioso amore mio”, la poliedrica artista si esibirà con la sua band, composta da quattro  elementi, il prossimo 25 maggio alle 21, nella prestigiosa cornice romana dell’Auditorium Parco della Musica.

L’auditorium Parco della Musica di Roma per me è un luogo importante, in cui sono cresciuta visto che da anni ci lavora la mia mamma, per cui cantarci sarà una grande emozione”, racconta Carolina Rey, aggiungendo: “Oltre ai miei brani inediti, reinterpreterò brani appartenenti alla musica italiana più un medley di canzoni appartenenti al repertorio del grande Pino Daniele. Dopo di me, sul palco, salirà Luca Bussoletti, un amico ma anche un cantautore che stimo da anni e che in quell’occasione presenterà il suo nuovo album intitolato ‘Peso piuma’. Lo ringrazio per questa bella opportunità”.

NOTE BIOGRAFICHE

Carolina Rey nasce a Roma il 7 ottobre del 1991. La sua passione per l’arte si sviluppa sin dai primi anni della sua vita e prosegue seguendo, nella sua attività, la mamma cantante lirica. Contemporaneamente inizia lo studio della musica e del pianoforte. Prende parte del ”Coro delle Voci Bianche” dell’Accademia Nazionale di SANTA CECILIA, con il quale per 4 anni svolge una intensa attività artistica dalla ”Carmen” di Bizet diretta dal maestro George Pretr all’Auditorium Parco della Musica di Roma, alla ”Turandot” di Puccini in scena al Teatro dell’Opera di Roma e ai musical “La città fantasma” e ‘Nerone”, in scena all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Nel 2011 recita nella fiction di Raiuno “Un medico in famiglia7” e nello stesso anno è una delle protagoniste degli spettacoli “Fame” e “Risate in corso” per la regia di Claudio Insegno. Nel settembre del 2011 entra a far parte del Coro Pop-Gospel “SAT&B”,  diretto da Maria Grazia Fontana, del quale ancora oggi fa parte. Con questa formazione corale accompagna la cantautrice Giorgia nei concerti del tour “Dietro le Apparenze”. Nel frattempo inizia la sua carriera in tv,  2013 è la conduttrice del programma “Tiggi Gulp” in diretta tutti i giorni su Rai Gulp. Nel 2014 conduce sempre per RAI Gulp la “TV Ribelle”, un talk-show per ragazzi in onda due giorni a settimana. Nell’estate 2014 conduce “TV Ribelle Web”, un magazine per ragazzi in streaming sul sito Rai.tv. Nell’autunno del 2014 inizia la sua avventura al timone di “Versus”, un programma dedicato agli sport minori in collaborazione con il CONI, in onda due giorni a settimana su Rai Ragazzi. Parte invece nel 2015 una nuova avventura televisiva, incentrata sul mondo della cucina, intitolata “Ricette a Colori”, in cui si cimenta nella preparazione di diversi piatti in compagnia dello Chef Alessandro Circiello.  A natale del 2015 conduce su Rai Uno lo speciale dello Zecchino D’oro “L’Attesa” con Flavio Montrucchio, Gianni Ippoliti. Nel 2016 torna alla guida del programma televisivo Versus, in onda su Rai Gulp ed è la padrona di casa della kermesse “Le Giornate del Cinema di Maratea” a cui prendono parte artisti del calibro di Paolo Sorrentino, Carlo Verdone MariaSole Tognazzi e Rocio Munoz Morales.  Nel 2017 approda a Mediaset con il programma scientifico “la Settima porta” al fianco di Alessandro Cecchi Paone e il biologo Vincenzo Venuto in onda su Rete 4.  Nel 2018 è nel cast del film “Sconnessi”, accanto ad attori del calibro di Fabrizio Bentivoglio e interpreta il brano portante della colonna sonora.


Nasce StartUp: La moda racconta le periferie e Enzo Dong diventa testimonial

Una via Toledo affollata da giovanissimi, più di 1.000, ha dato il benvenuto a StarUp, progetto degli imprenditori Mario De Feo e Pierluigi Russo, che già si sono fatti conoscere a Roma, portando nella capitale lo streetwear made in Naples.

La moda della strada fatta di arte e cultura che si racconta nel quotidiano delle periferie e che arriva nelle grandi città. Una cultura che ha un suo linguaggio e si esprime non solo nei segni sui muri e sui vagoni dei treni, ma anche e soprattutto nella musica.

A tenere a battesimo il nuovo negozio StarUp, a pochi metri dalla centralissima Piazza Trieste e Trento, è stato, non a caso, Enzo Dong, il rapper di Secondigliano capace di raccogliere milioni di visualizzazioni su YouTube grazie ai brani, oramai entrati nell’immaginario collettivo, “Higuain” e “Secondigliano Regna” (inserito nella serie Tv Gomorra). È lui la guest che apre al pubblico quello che si candida a diventare una miniera di spunti per i ragazzini amanti dello streetwear Made in Naples, che ha dentro tutta la potenza creativa del Vesuvio e delle case popolari, dove il grigio diventa colore tra canzoni e disegni. In migliaia hanno partecipato al contest creato da “StartUp” e si sono riusciti ad aggiudicare foto, selfie e shirt autografa, da esibire come un trofeo.

Quello di Napoli è stato un appuntamento che duplica sabato 12 maggio a Giugliano, nel Parco Commerciale Auchan, dove Enzo Dong aspetterà i ragazzi dalle 17 alle 21.

Al via i Casting per V#ashtag: Il nuovo varietà di GT Channel con Michele Caputo, Emanuela Tittocchia e Ciro Villano

Venerdì 11 Maggio dalle ore 10.30 alle 13.30 e Sabato 12 Maggio dalle ore 10.30 alle 16.30, presso gli Studi televisivi di GT Channel, siti in Via Carlo De Marco 24 M, Napoli, si terranno i casting volti alla ricerca di nuovi talenti del mondo dello spettacolo comico e dell’intrattenimento, da inserire nel nuovo nuovo esilarante format televisivo, “V#ashtag”.

Nato da un’idea di Antonio Florio, regia di Mario Albano, scritto da Michele Caputo, attore ed autore comico partenopeo e Ciro Villano, regista, attore e sceneggiatore napoletano, il programma d’intrattenimento, sarà trasmesso sui canali del digitale terrestre GT Channel, Televomero e Canale Italia.

Un varietà realizzato e girato  interamente a Napoli, ambientato in un classico “basso napoletano” in cui si susseguiranno una serie di episodi comici, in cui i protagonisti Ciro Villano e Michele Caputo, due napoletani disoccupati saranno alle prese con una serie di missioni segrete per riportare in auge,  la supremazia della città di Napoli su Milano, conquistare quindi e sottomettere la città di Milano per il popolo napoletano. Il basso, altamente tecnologico e militarizzato, rappresenterà il covo di una  “setta segreta” di napoletani che tenteranno la conquista del Nord Italia.

Immancabile la presenza femminile, affidata alla showgirl e attrice Emanuela Tittocchia, che interpreterà il ruolo di una ragazza piemontese solo all’anagrafe ma terrona dentro, che li aiuterà in questa ardua impresa.

Nei diversi episodi si alterneranno diversi personaggi regionali e nazionali, del mondo dello spettacolo, della musica e della cultura.

Un varietà pensato e strutturato per l’intrattenimento delle più ampie fasce di età del pubblico, un genere di spettacolo leggero, di ascendenza teatrale, misto di prosa, musica e scenette umoristiche ispirate all’attualità genuina e ai tradizionali clichè patriottici-sentimentali, uniti da un tenue filo conduttore e dalla presenza di personaggi fissi.

La coppia comica Caputo-Villano porterà in scena una comicità sanguigna, espressiva e irriverente. Entrambi interpretano il ruolo dei ragazzacci, dei provocatori, di coloro che vogliono riscattarsi e lo faranno con grande coinvolgimento e ilarità, utilizzando la parodia impertinente, la satira dei programmi e delle personalità, della battuta spesso a doppio senso, delle allusioni non troppo velate a uomini politici, fino ad assumere un umorismo trascinante e polemico che ha in sé la forza della spontaneità: tutti questi ingredienti saranno la garanzia di uno straordinario ed esilarante varietà.

Credits:

Da un’idea di Antonio Florio

Autori : Michele Caputo – Ciro Villano

Regia : Mario Albano

Direttore di Produzione : Antonio Florio

Montaggio :  Antonio Anatrella

Scenografia : “Davide & Delehaye   Scenic Art”

Fotografo di scena  :  Luca Petric

Appuntamento: – Venerdì 11 Maggio dalle ore 10.30 alle 13.30 e Sabato 12 Maggio dalle ore 10.30 alle 16.30, presso gli Studi televisivi di Gt Channel, siti in Via Carlo De Marco 24 M, Napoli. – Per l’Iscrizione da effettuarsi tramite Whatsapp, contattare il numero della Produzione 3275331361

Ai casting saranno presenti gli attori MICHELE CAPUTO E CIRO VILLANO.

Marika Costabile: «Io come Bridget Jones nel film Tonno Spiaggiato» dal 10 maggio al cinema

«Se una ragazza che ami ti ha lasciato e non riesci a riconquistarla in alcun modo ma lei, dopo tanto tempo, ti riabbraccia durante il funerale di sua nonna e poi si scusa e ti rimolla, cosa puoi fare per ottenere un altro abbraccio? Facile. Le uccidi un altro parente e ti ripresenti al funerale».


Da questo spunto demenziale, racconta Matteo Martinez – regista alla sua opera prima -, nasce Tonno Spiaggiato, la commedia irriverente con Frank Matano dal 10 maggio al cinema. Francesco (Frank Matano) è un comico, ma non fa ridere nessuno se non Francesca. La scintilla, inevitabilmente, scocca e i due vivono un amore strampalato che dura 15 settimane. Fino al giorno in cui, quasi per sbaglio, Francesco fa un commento ironico sulla sua ragazza in sovrappeso. Il pubblico si sganascia, lui continua, raggiunge il successo ma perde lei. Per riconquistarla si inventerà di tutto, compreso uccidere la zia per poterla riabbracciare!

Di Frank Matano conosciamo tutto, o quasi, ma Francesca? Chi è la ragazza che fa perdere la testa al “Tonno spiaggiato?”. Ve la presentiamo noi, lei è Marika Costabile, la giovane torrese molto Bridget Jones, arrivata al grande schermo dopo aver interpretato Chanel ne “I bastardi di Pizzofalcone”.

Foto di Piergiorgio Pirrone

Tonno spiaggiato è la nuova commedia di Frank Matano che ti vede protagonista, cosa ti va di rivelarci?

«Tonno spiaggiato è una commedia divertente ma anche romantica. Ti fa sorridere, ridere e riflettere, racconta della vita e proprio come la vita ha mille sfumature. Questo film cerca di far capire come, nel modo giusto, si possa poter ridere di tutto..o quasi».

Come ti sei preparata ad interpretare il tuo personaggio?

«Per me è stata una doppia prova attoriale perché, per la prima volta, ho interpretato un ruolo da coprotagonista in un film al cinema, ma anche personale perché per interpretare Francesca, oltre ad essere stata imbottita sotto gli abiti di scena sono dovuta ingrassare quasi 10 chili. Inizialmente non è stata una cosa facile da gestire ma quando poi sono riuscita a scindere Francesca da Marika tutto è andato nella giusta direzione. Ho cercato, nel mio piccolo, di seguire l’esempio dei grandi del cinema come Robert De Niro, Charlize Theron, Renèe Zellweger, dedicando anch’io anima e corpo al mio personaggio».

Sei nel cast della fiction I bastardi di Pizzofalcone, che personaggio interpreti?

«Sono l’esuberante e colorata Chanel, una adolescente napoletana amante della musica neomelodica. Interpretare questo personaggio mi mette allegria. non si può non amare Chanel o forse sì se sei Lojacono (alessandro gassman), che continuamente disturbo e sveglio con la musica a tutto volume».

Cinema o fiction? Cosa preferisci e vedi nel tuo futuro?

«Non ho mai fatto questo tipo di distinzione, l’importante per me è emozionarmi ed emozionare che sia sul piccolo o sul grande schermo, non fa differenza».

Che sogni hai nel cassetto?

«Il mio sogno nel cassetto è ormai da 19 anni sempre lo stesso, da quando a 6 anni ho iniziato a frequentare il primo corso di recitazione. Alla classica domanda “cosa vuoi fare da grande?” Io ho sempre risposto “l’attrice”. Sono solo agli inizi e sono consapevole che la strada è lunga e in salita, ma questo non mi demoralizza, anzi, mi sprona a fare sempre meglio, a dare sempre il meglio».

Evento Domino nona edizione: in 1.500 allo Spazio900 per l’evento che fa ballare la capitale

Bettinelli, Pitrone, Di Paola, Paoloni

EVENTO DOMINO “9”. LE ECCELLENZE DELLA DANZA BRILLANO NELLA CAPITALE CON UNO SHOW SENZA PRECEDENTI


1500 ballerini e non hanno animato la notte di Evento Domino a Spazio900 dove si celebravano le eccellenze della danza per la nona attesissima edizione.

Accolti dagli ideatori dell’evento Adriano Bettinelli, Irma di Paola e Luca Paoloni hanno preso parte tanti volti noti della danza noti al grande pubblico per la loro partecipazione a programmi tv come Amici di Maria de Filippi, X Factor, Dance Dance Dance, Tale e quale show..

L’ottima organizzazione coordinata da Roberta Pitrone ha radunato tanti amici dell’Evento Domino quali: gli attori Alessandro Borghi, Giacomo Ferrara, Cristiano Caccamo, Francesco Ferdinandi, Andrea Dianetti, il coreografo di Amici Jhonatan Redavid con molti dei professionisti del talent tra i quali Sebastian e poi ancora un privè di bellissime Pamela Camassa, Benedetta Mazza ed Elena d’amario.

Il dj set è stato curato da  Charls Gold. Sette i coreografi d’eccezione per gli show danzati che si sono alternati. Laccio, Thomas Signorelli, Beatrice Alessi,Andrea Attila,Jessica Sala Francesca Cama coreografe per house of amazon, Spillo ft reunion team, Francesco Carrillo.

Un’area all’ingresso ha accolto infine l’esposizione fotografica di Corrado Murlo.

MUSICANTI OLTRE IL MUSICAL CON LE CANZONI DI PINO DANIELE

Venerdì 11 maggio, ore 11.00 Piazza Santa Maria La Nova – Napoli Presentazione “on the road” per i media e per tutta la città: “Musicanti ’mmiezz ’a via”


Venerdì 11 maggio, alle 11.00, Piazza Santa Maria La Nova a Napoli diventerà palcoscenico di “Musicanti ’mmiezz ’a via”, una conferenza stampa ma anche un incontro con la città per presentare, in maniera originale e coinvolgente, “Musicanti” un’opera prima – oltre il musical – con le canzoni di Pino Daniele. L’evento è organizzato in collaborazione con il Comune di Napoli, l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli e la Municipalità II.

All’incontro saranno presenti il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris, l’Assessore alla Cultura e al Turismo Nino Daniele, il Presidente della Municipalità II Francesco Chirico, il direttore artistico di “Musicanti” Fabio Massimo Colasanti, il produttore Sergio De Angelis e il regista Bruno Oliviero.

La performance spin-off “Musicanti ’Mmiezzo ’a via” – che anticiperà la conferenza stampa, è ispirata al teatro d’avanguardia e alle proteste degli anni ’70 e per questo filologicamente in linea con lo spettacolo “Musicanti”. Si svolgerà in ’mmiezzo ’a via, nei luoghi di Pino Daniele, per arrivare a comunicare con lo spettatore in un gioco tra realtà e finzione in cui il coinvolgimento diventa diretto e attivo, come solo a Napoli può accadere ancora oggi. Una storia originale scritta da Alessandra Della Guardia e Urbano Lione, realizzata e fortemente voluta dalla società di produzione Ingenius Srl, con la direzione artistica di Fabio Massimo Colasanti.

Appuntamento in Piazza Santa Maria La Nova con cast, registi, produttori per scoprire la grande bellezza di quello che arriverà sui palcoscenici italiani.

Voci dal carcere: diario di una mattina in compagnia delle detenute del carcere di Pozzuoli

«Dimenticare dove ci troviamo, ricordare di essere ancora donne e ricominciare a sognare una vita diversa». È Moda torna nel carcere di Pozzuoli, questa volta, siamo andati a vedere quello che succede prima della sfilata per capire com’è davvero vivere da detenute


Sono le dieci, è sabato mattina e fuori c’è un sole che brucia l’asfalto. Un assaggio d’estate, nel primo lungo ponte tra aprile e maggio, che invoglia a virare verso le coste sorrentine. Invece, sabato 28 aprile, ho preso un impegno “solenne” con Anna Paparone – ex modella, eccellente organizzatrice di eventi e docente di portamento -. Ogni anno Anna porta nel carcere femminile di Pozzuoli È Moda: moda e femminilità come terapia oltre le sbarre. È la mia prima volta in un penitenziario come visitatrice, ho qualche remora, piccole promesse fatte a mia figlia da rimandare al pomeriggio, ma accetto comunque di buon grado la proposta. Voglio capire cos’è che illumina Anna quando parla del percorso che sta facendo con le “sue” detenute. Il “suo” pretesto è la moda, il motivo del mio “sì” è osservare e provare a raccontare storie di donne poco conosciute. Chiusa la porta dietro le mie spalle, ho già capito: la sua missione diventerà presto qualcosa di più anche per me!

Quello che segue è il diario della mattinata trascorsa nella sala del piccolo teatro che giovedì 10 maggio ospiterà la rassegna “È Moda”.

Quando entri in un carcere la prima cosa che noti –  e che ti fanno notare -, sono le porte! Non c’è “una” stanza che non abbia porte (pesanti, blindate, di quelle che emettono un gran colpo alla chiusura). «Hai chiuso la porta?» si raccomandano tra loro le guardie carcerarie. Non puoi accedere al corridoio successivo se prima, dietro di te, la porta non è stata chiusa e per una claustrofobica come me è una sensazione opprimente! La porta è il simbolo: libertà e vita due parole che qui assumono un peso diverso. C’è un androne grande prima di entrare nell’ex convento oggi destinato al penitenziario, alzo la testa e scruto le finestre, le conto e provo a interpretare i suoni in lontananza. Con me c’è Veronica Guerra, la stilista incaricata di prendere le misure per gli abiti che sfileranno giovedì. Prima di entrare capisco che quello è l’unico posto dove ancora si respira l’aria di Pozzuoli, varcata la soglia del grande “palazzone” la luce del sole lascerà il posto a quella artificiale e l’aria avrà un sapore completamente diverso. Le donne che quest’anno hanno aderito all’iniziativa sono 30, iniziano a scendere dai loro piani e attendono silenziose le istruzioni. Perché oggi siete qui? Domando a un gruppetto appoggiato al muro. Mi risponde e si avvicina una donna bionda, l’unica ad essersi presentata con una stretta di mano fin dal principio. È alta, sulla trentina, ha un livido accanto all’occhio destro e qualche chiazza rossa sul corpo. Il suo italiano non è come mi aspettavo, ha un linguaggio ricercato, senza inflessioni dialettali. Mentre parla appoggia la mano destra sull’avambraccio sinistro, inizia a dondolarsi e poi comincia «qui il tempo non passa mai, non lo auguro a nessuno. Non ci sono distrazioni, non abbiamo tivù e grandi cose da fare. Viviamo in nove in una cella, c’è chi piange tutto il giorno, chi fa uso di psicofarmaci, credimi si rischia di impazzire. Questa occasione ci ricorda che siamo sempre donne, esci fuori dalla cella e ti distrai, risali sui tacchi dopo tanto tempo e provi a sognare. Portiamo addosso un’armatura nera pesante. Anna per poche ore ci dà la possibilità di liberarcene».Tu che cosa sogni? «Ho fatto due tre mila guai fuori di qui, sono in attesa di giudizio. Sogno di stare con la mia bellissima bambina bionda che non vedo da un mese».

I figli. Per gran parte di loro sono forse il capitolo più doloroso. «Tu – si rivolge proprio a me -, hai la bocca uguale a mia figlia, non ti posso guardare. Sai perché sono qui? Un’accusa per bancarotta, ma se fossi Berlusconi sarei a casa», racconta con tono ironico una detenuta “friccicarella” e piena di energie. È molto diversa dalle altre, sorride spesso, parla a raffica ed è combattiva. Attacca con tutte discorsi sulla dieta e fa richiesta di un abito scollato. «C’è qualcosa che sia aperto dietro la schiena? Mannaggia sono ingrassata, è che qui passiamo dal letto allo sgabello, come si fa a dimagrire?». Lei, di tanto in tanto, può tornare a casa dalla sua famiglia «ma comm’è brutt a turnà» sostiene guardandomi. A un certo punto diventa intransigente: «Voglio che le mie scarpe» “ordina” categorica a me e a Veronica «siano solo mie quella giornata, non voglio indossare nulla che sia stato messo da qualcun altro, altrimenti non sfilo più». Le chiedo il perché di questa richiesta che, sul colpo, appare pretenziosa e lei spiega «signorina qui conviviamo con epatite e AIDS, il bagno è unico per tutte e io sto dalla mattina alla sera a pulire con spruzzini di candeggina! Ho paura di tutto, anche se mi toccano soltanto. Quella per esempio – fa un cenno con la testa -, non mi fido di quella, ha gli occhi strani». Nel frattempo c’è chi protesta perché non vuole indossare l’abito bianco chi, al contrario, non vede l’ora di infilarsi in una nuvola di taffetà e inizia a fantasticare sui nomi di futuri bambini «a me piace Marcelo» dice una ragazza bassina, capelli lisci, sneakers ai piedi e aria di chi sembra non aver fatto nulla. È questa la cosa pazzesca! Loro sono lì, eppure sembrano donne “comuni”, tranquille, di quelle che incontri regolarmente per strada. Le guardi e ti domandi “che diavolo avranno mai potuto fare con quella faccia lì?”. In carcere lottano comunque per sopravvivere, ma imparano ad essere loro stesse, a non rispondere più a chissà quali “regole”, a non dimostrare più niente a nessuno! La punizione è la privazione, sono donne di colore, sono bianche, sono giovani, alcune molto giovani, altre più in là con l’età e chiedono di essere “accolte” per non sbagliare più: non semplicemente libere, ma accolte. «Gli incidenti di percorso capitano, soprattutto a chi ha sempre conosciuto una strada sola. Qui ci sta la prostituta, la tossica, la fallita, le persone abbandonate a se stesse, dalle proprie famiglie e dalla società. Ci sono urla, malattie e degrado: il carcere è il carcere e qui non sei nessuno!». «Sono da tre anni qui dentro – rivela mentre mangia nervosamente le unghie una delle donne più grandi del gruppo -. Faccio l’imbianchina, ma non tutte riescono ad entrare in programmi di recupero. Non so nemmeno quanto ancora dovrò restare, ma se a te che sei fuori interessa la mia vita, ti occupi di me, mi ascolti, stai seduta accanto a me e mi dici che io ce la posso fare lì fuori, allora forse io ce la faccio». Non posso chiedere alle 30 donne che ho incontrato perché sono qui, perché hanno meritato la pena, non so nemmeno se il programma del corso sia stato proibito a detenute più “pericolose”. Non sono certamente dalla parte di chi delinque, non sono per il politicamente corretto a tutti i costi, non sono qui per convincervi, né a tessere le lodi del perdono, ma sono certamente a favore di chi si fa carico di ciò che gli altri evitano semplicemente di affrontare. Ho sempre pensato che gli esclusi, gli ultimi, gli emarginati, fossero anche una nostra responsabilità e un nostro “problema” e sono a favore del messaggio che Anna Paparone sta costruendo dentro e fuori dal carcere. La rieducazione è un problema sociale che appartiene a tutti noi ed è la migliore strategia, non solo per chi è dentro, ma anche per chi è fuori e vive la sua vita. Quando chiudi quella porta alle tue spalle e torni a respirare l’aria che tira, improvvisamente ti poni domande che prima non ti eri mai posto. La leggerezza ti abbandona per un po’ e inizi a pensare sull’utilità della costruzione di “ponti”. Come intuì qualche anno fa Daniel Lumera (fondatore in Spagna della My Life Design Foundation http://www.mylifedesignfoundation.org/), quando le persone si sentono amate, non odiate, capiscono che devono cambiare la loro vita ed è vero. E se in quel carcere qualcosa sta cambiando è anche grazie all’impegno sociale della P&P Academy e alle idee coinvolgenti di tante associazioni, del Comune di Pozzuoli e del Monte di Procida, all’attenzione della Regione Campania.

Noi ci vediamo a “È moda” il 10 maggio alle ore 15.00

Di Daniela Iavolato

(leggi anche https://www.secretstylemagazine.it/e-moda-la-passerella-delle-seconde-occasioni-torna-il-10-maggio-nel-carcere-di-pozzuoli/)

LA REGGIA DESIGNER OUTLET: In 35.000 al Fashion Festival con l’influencer Mattia Marciano

Ascoltando i violini del duo GuerzonCellos, in giro tra i viali con l’influencer Mattia Marciano, assistendo ai coinvolgenti flashmob lirici dell’associazione Musikè. La Reggia fa il boom di presenze


Grande successo di pubblico per la prima edizione del Fashion Festival, che ha richiamato a La Reggia Designer Outlet 35.000 persone per una giornata di musica, divertimento e shopping.

“Il Fashion Festival è un format importato dall’Europa del Nord – racconta Stefano Vaccaro, Centre Manager La Reggia Designer Outlet -. Per la prima volta è stato fatto qui in Italia, contemporaneamente in tutti i centri McArthurGlen,  e l’esperimento può dirsi assolutamente riuscito con 35.000 presenze registrate. Un record assoluto!”.

In una straordinaria atmosfera di gioia, tra carrettini di zucchero filato, palloncini, spinning chairs e dondoli jungle in Piazza Fontana, gli ospiti del Centro McArthurGlen di Marcianise (CE)  hanno girato tra i viali alla ricerca del look giusto, godendo di offerte esclusive, studiate e concesse per l’occasione, incontrando l’influencer Mattia Marciano, che ha documentato il Fashion Festival sui suoi social, ascoltando, in vari momenti della giornata, i violini del duo GuerzonCellos, Tiziano e Enrico Guerzoni, e assistendo ai coinvolgenti flashmob lirici dell’associazione Musikè.